festa del lavoro

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Da combattenti, da carabinieri, da cristiani, accettiamo il  lavoro solo come completamento della personalità umana. Il resto, le sovrastrutture,  l’ accumulazione, le posizioni dominanti, costituiscono solo barriere di esclusione e di sfruttamento del forte verso il debole, del ricco verso il povero. 

“… e nessuno diceva sua proprietà quello che gli apparteneva, ma ogni cosa era fra loro in comune” . “Tra gli amici, infatti, le cose sono in comune, perché l’amicizia si manifesta nella comunione” .   “Nessuno tra loro era bisognoso, perché quanti  possedevano campi o case le vendevano, portavano l’importo di ciò che era stato venduto e lo deponevano ai piedi degli Apostoli e poi veniva distribuito secondo il bisogno di ciascuno”. Una vera comunione annulla le differenze sociali ed è logico che sia così. Infatti, se io vedo un mio fratello più bisognoso di me non sono in comunione con lui se non condivido quello che ho.

Il nostro egualitarismo militare lo chiamano eversione, l’ amore nell’ uguaglianza e nella fratellanza lo chiamano settarismo e lo incatenano con interpellanze parlamentari e minacce di presidenti di partito e di  lobby trasversali  con cui governano e sfruttano il popolo.  Ma noi esistiamo, nel loro mondo fatto di servi e di padroni che ugualmente saccheggiano la nostra comunità e le nostre famiglie, riducendoci tutti in una alienante schiavitù. Ma noi esistiamo aggrappati alle parole di Gesù, ai principi della costituzione, ai valori scolpiti nella bandiera della povera gente, dei caduti di tante battaglie. E vi diciamo con umiltà che non apparteniamo al vostro mondo classista e razzista, al vostro lavoro che crea disuguaglianza e contrappone ricchezza a miseria. Noi siamo con la giustizia dell’ equità, con  la giustizia che si chiama uguaglianza e fratellanza, e oggi nella nostra festa siamo qui a dirvi che non abbiamo paura di voi , della vostra oppressione , delle vostre insinuazioni che diffondete con il latrato dei vostri organi di disinformazione.  Ci teniamo per mano con gli occhi chiusi a sognare un mondo nuovo fatto di semplicità, di condivisione, di uguaglianza, di dignità. 

2 pensieri su “festa del lavoro

  1. “Il valore di una persona risiede in ciò che è capace di dare e non in ciò che è capace di prendere”
    cit. Albert Einstein
    Ricordiamolo a questi indegni speculatori di vite umane. E ricordiamogli anche che la fama e il potere vanno e vengono, la dignità una volta persa non si recupera più. Prendiamoci per mano e a questi “signori” gridiamo tutti insieme che noi esistiamo, osserviamo, ascoltiamo e giudichiamo senza paura perché solo chi sta dalla parte della Verità può dirsi veramente libero.

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